News 2025

 

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Oggi è stata inaugurata l’edizione 2025 del Mittelfest, nella splendida cornice di Cividale del Friuli.
Il tema di quest’anno: Tabù, un invito a riflettere sui limiti imposti e sulla forza dell’arte nel superarli.
In questo contesto ricco di stimoli culturali, c’è spazio anche per l’arte visiva. Il Consigliere Manlio Boccolini, insieme alla direttrice artistica Pia Molina ha organizzato una suggestiva esposizione di opere pittoriche allestite all'interno delle vetrine dei negozi della città, trasformando Cividale in una vera e propria galleria a cielo aperto.
Ringrazio di cuore gli organizzatori per avermi invitato a partecipare a questa collettiva con Pittapoesia, una selezione delle mie opere ispirate ai testi poetici di Pierpaolo Freschi composti in antica scrittura cuneiforme sumera.
Un ringraziamento speciale a Manlio Boccolini, che ha accolto le mie opere nelle vetrine del suo raffinato negozio, includendo anche la mia recente creazione Il Peso dell’Eterno. Un’opera che, grazie alla particolarità dello sfondo, offre un ricco intreccio di riferimenti storici da scoprire e interpretare.
 
 
 
 
 
"L'arte Omaggia il Giubileo 2025"
 
Sono stato invitato dalla Sezione A.N.F.I. di Gorizia a partecipare ad una mostra, organizzata in occasione di GO 2025 Gorizia Capitale Europea della Cultura, "L'arte Omaggia il Giubileo 2025", tema esclusivamente sacro.
Ho pensato alla croce, volevo evocare emozioni profonde attraverso forme simboliche e non del tutto realistiche, rendere visibile il fardello spirituale del sacrificio e rinnovare l’iconografia tradizionale del Cristo crocifisso, trasportandola in un linguaggio contemporaneo dove convivono dolore, materia e spirito..
Ho intitolato questo quadro: "Il peso dell’eterno" … l’eternità come qualcosa di immutabile, ma anche opprimente nella sua responsabilità e nel suo destino.
Dimensione 60 x80
tecnica: pittura acrilica con inserti in foglia d'oro.
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Il quadro è stato recensito dal Prof. Gennaro Maglie, grande studioso, che ringrazio per la sua didascalia:
RECENSIONE aperta ad ogni possibile ermeneutica del Dipinto
dell’artista G. BOTTO’, realizzato in occasione del Giubileo 2025 a Gorizia.
Nella generalità dei quadri di BOTTO’ si ammira il gioco artistico tra Realtà (possibile) e Astrattezza, Fantasia
I suoi paesaggi e temi sono realtà policromatiche fatte di fulgidi colori ; nelle sue creazioni egli passa dalle emozioni inconsce che si fanno ispirazione, agli atti pittorici che rappresentano cose reali, pensieri sostanziali della realtà circostante. E così, ancora una volta, egli si conferma nelle influenze artistiche a lui care come quelle di Wassily Kandinsky creando suggestioni visive attraverso colori e forme. Infatti, nel presente dipinto l’autore Bottò rappresenta -a tutto campo- il pigiama a strisce bianche e celesti tristemente famosi indossati dai deportati ebrei nei campi di sterminio.
I colori corrispondono a quelli della bandiera israeliana al centro della quale c’è la stella di Davide, ma l’artista sovrappone la figura emergente del Cristo che pure è discendente dalla stirpe di Davide. E qui la percezione sensoriale dei pigiami richiama la sensazione del dolore dei prigionieri; qui siamo a una SINESTESIA grafema-colore dove l’artista realizza una connessione insolita, splendida tra cervello e peculiarità sensoriali visive di sofferenza reale. E poi si entra in una dimensione visiva ancora più sorprendente quella del Cristo Crocifisso che si éleva, e sprigiona- emana schegge dorate -colore regale- che rappresentano le sue parole salvifiche disseminate per tutti nelle parabole.
Due sacrifici si fondono insieme quello dell’Olocausto (hòlos=tutto e Kaustòs= bruciato) col sacrificio della Croce che tutti comprende, senza esclusioni!!! Sintesi che racchiude morte, redenzione, speranza, amore di Dio. Nella simbologia cristiana morte e risurrezione sono eventi inscindibili; bene ha fatto l’autore a correlarli. Come si vede gli elementi delle forme e dei colori si connettono ai fatti dei territori in guerra (Israele-Palestina). Con questo stato di coscienza così dilatato di fronte alle guerre in corso, dal dipinto -così concepito- sembra uscire potentemente un’esclamazione – invocazione in Aramaico, la lingua al tempo di Cristo, MARANATHA’ = Signore vieni a stabilire la pace.
Prof. Gennaro Maglie.
 
 
 
Grande successo per “PittaPoesia” e la presentazione del libro “OltreFrontiera” all’Hotel Major, evento inserito nel percorso di GO BORDERLESS GO2025 Gorizia e Nova Gorica Capitali della Cultura Europea 2025.
Una serata all’insegna dell’arte, della cultura e dell’approfondimento umano ha attirato un numeroso pubblico il 16 maggio presso l’Hotel Major di Ronchi dei Legionari, dove il Comitato Locale I.P.A. di Monfalcone e il Sindacato Autonomo di Polizia S.A.P. Friuli Venezia Giulia hanno dato vita a un doppio evento di straordinario interesse.
Ad aprire la serata, la mostra “PittaPoesia – Omaggio agli Antichi Sumeri”, un originale percorso artistico che fonde pittura e poesia, frutto della collaborazione tra il pittore Giorgio Bottò e il poeta Pierpaolo Freschi. L’esposizione, ispirata alla civiltà sumera, è stata introdotta dal prof. Gennaro Maglie, che ha saputo guidare il pubblico attraverso un viaggio nel tempo con preziose spiegazioni storiche e culturali. Le opere saranno visitabili nella hall e nella sala ristorante dell’hotel fino al 2026.
A seguire, l’interessante presentazione del libro “OltreFrontiera” dello scrittore Giuseppe Colasanto, che ha raccontato il proprio percorso umano e professionale, sviluppatosi tra missioni europee, contesti internazionali complessi e l’esperienza concreta delle frontiere. Un racconto intenso e coinvolgente che ha saputo stimolare riflessioni profonde sul significato dei confini, geografici e interiori.
La conduzione della serata è stata affidata al brillante Lorenzo Tamaro, Segretario Regionale S.A.P., in dialogo con il Presidente del Comitato Locale I.P.A. Monfalcone, Giorgio Bottò.
Una sala gremita, un pubblico partecipe e due appuntamenti che hanno saputo unire arte, letteratura e impegno civile in un’unica, memorabile occasione.
 
 
 
 
 
 
GO 2025, Capitale Europea della Cultura (Gorizia/Nova Gorica).
Libreria Bocca a Milano, punto di riferimento della cultura e della storia milanese ed italiana, la più antica libreria d’Italia che ha sede nella prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele, accanto al Duomo. La sua origine risale all'inizio del XVIII. La libreria ha avuto sedi a: Parigi, Firenze, Roma, Torino e Milano. Quest'ultima è l'unica ad essere tuttora attiva, sotto la guida della Famiglia Lodetti che la gestisce dalla fine degli anni ‘70.
In questo tempio di storia dell’Arte, aperta da 250 anni, si trovano i libri, monografie e cataloghi d’arte più ricercati, molte uniche edizioni, preziose e rare.
Massimiliano Finazzer Flory, per GO 2025, all’interno della libreria, ogni sera, alle ore 18, offre una riflessione sui temi dei confini, interagendo con artisti, scrittori, poeti del F.V.G., coinvolgendo Milano per tutta la settimana in corso con ricercati eventi culturali.
Ringrazio Massimiliano Finazzer Flory e i titolari della libreria Monica e Giorgio Lodetti, per avermi reso partecipe di questa bellissima iniziativa assieme al poeta Pierpaolo Freschi.
All’interno della libreria è stato esposto il mio quadro “Linee di Confine” e la Poesia “il Miracolo del Gelso”. GO 2025, un viaggio da fare, e noi ieri l'abbiamo fatto all'incontrario, siamo partiti da Monfalcone per essere presenti a Milano alla libreria Bocca all'apertura di questa bellissima iniziativa una vetrina per il F.V.G.
Alla prima serata la libreria era strapiena, un bellissimo e competente pubblico, ad ascoltare Finazzer Flory Massimiliano e Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenone Legge, molti ospiti presenti, tra i quali ringrazio l'amica Yilia Miss Cina International 2018, che ha voluto omaggiarci con la sua partecipazione.
Le opere esposte ..quadro e poesia ... come anticipato ... sono state realizzate proprio in occasione di GO 2025.
L’interpretazione del dipinto riguarda i confini ... popoli divisi in tempo di guerra ... uniti ora nell'amicizia ... nel simbolo di un'Europa unita.
Cosa ho voluto rappresentare:
La Provincia di Gorizia confina con la Slovenia, ma fino alla Prima Guerra Mondiale era territorio Austro-Ungarico.
L’Isonzo un fiume che nasce in Slovenia e sfocia nel nostro Golfo. L’albero Isolato citato da Ungaretti, nella prima Guerra Mondiale era un punto di riferimento tra le linee italiane e quelle Austro-Ungariche, diventò un simbolo di forza e resistenza, tanto che è stato portato in Ungheria ed è diventato monumento nazionale.
Il Carso territorio naturale, riportato ai tempi della 1 Guerra Mondiale, che si estende in Italia e Slovenia teatro di grandi battaglie. Gorizia in una nuvola, lontana dall’Italia perchè divisa dopo la 1 Guerra Mondiale, ma vicina al territorio con il suo castello, la rete della transalpina, l’ultimo muro caduto con l’ex Yugoslavia attuale Slovenia. Tutto visto attraverso un tuffo nel passato in una finestra temporale con i vetri rotti.
Sul fiume Isonzo scorrono alcuni versi della poesia di Pierpaolo Freschi, dedicata all'albero isolato, “Il miracolo del Gelso”, scritta in lingua sumera con i caratteri cuneiformi, un ricordo agli antichi inventori della scrittura i primi “Bisiachi”.
Questo è il mio pensiero e quello di Pierpaolo riassuntivo in omaggio a GO 2025 nel neologismo che abbiamo creato " PittaPoesia".